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Paesaggi di Prevenzione


 

Il Liceo Colombini di Piacenza è “scuola che promuove salute”

L’Istituto, infatti ha aderito nel 2010 al progetto sperimentale, promosso dall’Assessorato regionale Politiche per la salute e dall’Ufficio scolastico regionale.

La logica del progetto denominato Paesaggi di Prevenzione, al quale hanno partecipato 4 classi, è quella di promuovere nei giovani abilità e competenze personali che accrescano la consapevolezza di sé, dei propri stili di vita e delle eventuali possibilità di cambiamento.

La metodologia utilizzata è quella propria di Paesaggi di prevenzione, una metodologia interattiva che utilizza strumenti quali: il brainstorming, i focus group, la scrittura creativa, e altre forme espressive.

Il progetto prevede, anche, che i temi dei 4 stili di vita (alcol, fumo, alimentazione e attività fisica) siano inseriti anche nella programmazione didattica.

Questa azione interdisciplinare in collaborazione con l’Azienda USL di Piacenza, è continuata negli anni, fino ad arrivare nell’A S  2012-13 e 2013-14 alla formazione, da parte degli operatori sanitari, di un gruppo di peer educator, scelti nelle classi terze e quarte che hanno portato la loro esperienza nelle classi del biennio, supportando le attività di promozione della salute svolte dagli insegnanti a livello curriculare.

Che cos’è Paesaggi di Prevenzione?

Paesaggi di prevenzione nasce come progetto regionale, e rientra nel contesto del Programma Ministeriale “Guadagnare salute del Ministero che nasce dall’esigenza di promuovere azioni per combattere i principali fattori di rischio delle malattie croniche (fumo, alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà) attraverso strumenti che privilegiano una comunicazione per la salute che sostenga processi di consapevolezza e di empowerment per scelte di vita salutari in tutte le fasce di età.

La promozione della salute ha necessità di una forte integrazione attraverso il curriculum di studi con un approccio trasversale in tutte le discipline, perché ognuna può dare un proprio contributo incrementale.

Il concetto di salute non può passare solo attraverso la comunicazione persuasiva: presuppone l’individuo come essere razionale che, in possesso delle giuste conoscenze, è in grado di modificare le sue attitudini verso un comportamento e quindi di adottarne di utili per la salute.

In realtà la promozione della salute va oltre gli aspetti cognitivi, sono altresì fondamentali credenze e emozioni: le persone scelgono se essere interessate alla propria salute, solo se danno il giusto valore alla propria persona ed alla propria vita, o se pensano di essere i grado di cambiare (autoefficacia) o in seguito alla valutazione di cosa pensano gli altri di loro.

Un approccio educativo, in grado di responsabilizzare e di fornire queste competenze, mette al centro del programma formativo la salute non solo fisica, ma anche mentale, emozionale e sociale.

Questa metodologia, che è propria del progetto Paesaggi di prevenzione, coinvolge ogni persona nella sua globalità di sentimenti, motivazioni, credenze, comportamenti, abilità, sostenendo altresì il cambiamento nell’ambiente sociale, utilizzando un’ampia gamma di strategie di intervento attivo.

Se la scuola che promuove salute intende far crescere le persone nella responsabilizzazione e nelle competenze sui temi della salute, nella partecipazione e nella capacità di comunicare, questi principi possono essere messi in pratica attraverso la metodologia prevista dal progetto Paesaggi di prevenzione .

La metodologia intende uscire dalla trattazione tradizionale dei temi dell’alimentazione, attività fisica, fumo e alcol per sostenere attraverso percorsi didattici integrati e interdisciplinari le competenze correlate a capacità di resistere alle pressioni dei pari e della pubblicità, alla capacità di comunicare in modo efficace, di prendere decisioni, di affrontare e risolvere problemi, di prendersi cura di sé e degli altri, di evitare comportamenti a rischio e di costruire relazioni positive ed empatiche.

Il percorso previsto dal Programma “Paesaggi di Prevenzione” rappresenta un’occasione e un’opportunità per condividere, tra chi si occupa di promozione della salute , metodologie  tese a sostenere e a dare piena attuazione ai principi della “Rete di scuole che promuovono salute“  ed agli obiettivi del programma “Guadagnare salute”  .

 Cos’è la peer education

La Peer Education è un processo grazie al quale dei giovani, istruiti e motivati, intraprendono lungo un periodo di tempo attività educative, informali o organizzate, con i loro pari (i propri simili per età, background e interessi), al fine di sviluppare il loro sapere, modi di fare, credenze e abilità e per renderli responsabili e proteggere la loro propria salute (Training for Trainers, Peer Education pubblicato dal Joint Interagency Group on Young People’s Health Development and Protection in Europe and Central Asia)

 

La Peer Education è quindi  considerata un  modello di riferimento per lo sviluppo di strategie di prevenzione e di comportamenti a rischio tra membri di gruppi formali e/o informali di pari ed  particolarmente utilizzato nell’ambito della promozione della salute e più in generale nella prevenzione dei comportamenti a rischio.

L’educazione tra pari è uno dei più significativi modelli di lavoro per e con gli adolescenti, e mette

in moto una comunicazione globale, volta a ricercare autenticità e sintonia tra i soggetti coinvolti.

Essa li riconosce come attori primari nella promozione del proprio benessere e nella realizzazione di azioni di prevenzione e di comportamenti a rischio.

Il punto di forza della peer education risiede proprio, nell’attitudine, caratteristica degli adolescenti, a orientare i propri comportamenti non soltanto in base alle informazioni ricevute, ma anche a ciò che fanno i coetanei, e in particolare coloro che possono proporsi come figure di riferimento.

L’educatore coetaneo è una persona che più di qualsiasi esperto adulto ha accesso al mondo valoriale e simbolico dei giovani, decodifica il loro linguaggio e ha quindi l’abilità di stabilire un rapporto di fiducia e ascolto con i soggetti con cui entra in contatto.